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Conferenza “Musica e creazione del mondo” venerdì 17 marzo ore 21,00

Ciascuno di noi conosce per diretta esperienza l’influenza esercitata dai suoni sulla propria psiche. Recepiti dal sistema auricolare e cerebrale, i suoni si fanno vibrazioni elettriche e poi psichiche traducendosi in pensieri, stati d’animo e azioni conformi al genere di musica ascoltata.
 
Questo fenomeno così comune è una delle tante dimostrazioni dell’intima connessione esistente tra le singole parti del cosmo, la cui vita risulta esprimersi sotto forma di una gamma di vibrazioni diverse con cui ciascuna entra in risonanza o dissonanza con le altre.
 
Quanto qui asserito trova un fondamento dottrinale in tutte le tradizioni cosmogoniche antiche che, pur differendo nei nomi e nelle forme esteriori dei simboli, concordano nel ricondurre le origini del cosmo e dell’uomo al manifestarsi della Potenza Divina come Verbo Creatore, Logos.
 
In ciascuna di esse risuona l’idea che l’Assoluto crei l’universo spirituale e materiale attraverso la potenza della Sua Parola la quale ordina il caos primordiale in un cosmos fatto di rapporti puri e di armonia con la Sua stessa Volontà; per cui ogni piano del creato è permeato dall’energia del Creatore che comunica la Sua vita nel sublime accordo fondamentale con Lui. E quando l’atto creativo giunge a compimento nell’uomo, dotato di parola, ecco che questi, capace di intendere la manifestazione divina e di volerla, si trova investito della più alta delle responsabilità: quella di mirare al suo stesso risveglio in seno al Principio di tutto oppure distrarsi da tale fine ultimo.
 
Sebbene la dottrina del Verbo Creatore sia comune alle diverse religioni ed abbia ispirato le menti più eccelse di filosofi, scienziati e artisti di ogni tempo, soltanto oggi gli studi condotti da Tommaso Palamidessi e Alessandro Benassai hanno messo a disposizione una spiegazione chiara ed esaustiva dell’interrelazione esistente tra l’Ottava Musicale Cosmica e l’Ottava Musicale Umana.
 
Alla luce di tali studi, risulta anche possibile scoprire nei rapporti matematico-geometrici delle Grandi Piramidi una testimonianza antichissima di tale dottrina che poi Pitagora, istruito nella Sapienza egiziana, tradusse definendo in termini numerici gli esatti intervalli tra le note della cosiddetta scala diatonica naturale.
 
Ne parleremo il prossimo venerdì 17 marzo alle ore 21,00 con la Dottoressa Sara Castrini presso la sala conferenze di Piazza Ungheria, 6.