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Conferenza Astrologia II: la medicina

mercoledì 27 febbraio, ore 21:00

In un’epoca in cui la medicina, con tutte le sue specializzazioni, compie ogni giorno nuove scoperte a vantaggio della salute e del benessere dell’uomo e sembra quasi promettere a chiunque longevità, bellezza e forza, ha ancora senso parlare del rapporto tra gli astri e l’uomo con le sue malattie e i suoi infortuni?

Merita ancora esplorare il legame quasi invisibile che unisce pianeti, stelle e momenti siderali con le cure, i farmaci e la figura stessa del medico?

Certo, se consideriamo l’essere umano come un insieme di atomi e molecole splendidamente organizzati da forze delle quali sappiamo già quasi tutto, e al tempo stesso consideriamo l’astrologia una forma di superstizione o di divinazione, la risposta non potrà che essere negativa: non esiste legame tra gli astri e l’uomo perché le distanza sono tali da rendere nulla qualsiasi influenza gravitazionale o elettromagnetica.

Dobbiamo al tempo stesso riconoscere, come fa la medicina psicosomatica, l’inscindibile legame tra la psiche (mente e passioni) e il nostro corpo biologico con le sue condizioni, per cui non tutto è solo e sempre “chimica e fisica” e molti disturbi e traumi hanno una componente, se non addirittura la propria radice, nella nostra interiorità.

E non possiamo neanche trascurare gli influssi evidenti che il Sole, la Luna e persino le stagioni hanno sulla nostra vitalità, sulla forza e sulla nostra salute.

Se poi cominciamo a rivolgerci non agli oroscopi di rotocalchi e quotidiani ma all’Astrologia studiata -per citarne solo alcuni- da famosi medici quali Paracelso, Agrippa, Girolamo Cardano, o scienziati come Tolomeo, Keplero, Galileo Galilei, o in tempi più recenti da filosofi come Ernst Cassirer e psicologi come C. Gustav Jung, Marceline Senard e James Hillman, allora non possiamo esimerci dal dedicare a questo tema almeno un minimo approfondimento per comprenderne e accettarne, o meno, la dignità.

La tradizione che lega i lontanissimi (o vicinissimi) corpi celesti (con le loro configurazioni) all’uomo (inteso come unità psicosomatica) è antichissima e si può far risalire alla storia più remota dell’umanità, tanto da riscontrare le prime tracce di queste conoscenze nel momento stesso in cui gli uomini cominciarono a lasciare memorie volontarie del loro passato incise su tavolette, scolpite su rocce e poi scritte su papiri e pergamene.

Ogni parte del corpo, ogni organo e persino ogni funzione è posta in collegamento con un astro, un pianeta o un segno zodiacale, e nel mirabolante gioco di forme che questi elementi creano nel tempo sono riscontrabili i segnali di malattie, infortuni, predisposizioni e terapie.

A queste tematiche, e all’importanza di un’astrologia medica sviluppata con approccio scientifico e sempre sotto controllo medico, dedicheremo l’incontro di mercoledì 27 febbraio alle ore 21,00 presso la sala conferenze di Piazza Ungheria 6, interno 3. Ingresso libero.

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